Giovedì 2 luglio 2026
Fino a poche ore prima non sapevamo nemmeno se saremmo riusciti a partire. La pioggia cadeva incessantemente su Pianura e il cielo non lasciava presagire nulla di buono. Il maltempo era diventato così intenso da farci prendere in considerazione una decisione che non avremmo mai voluto prendere: posticipare l’inizio della seconda edizione della Festa di San Giorgio.
Poi, quasi come un regalo, circa due ore prima dello start, il cielo ha iniziato ad aprirsi. Una schiarita. E abbiamo deciso di crederci.
Forse era proprio il modo migliore per iniziare una Festa che, come Onda Web Radio, conosce bene il significato della parola resilienza.

Dieci anni non si festeggiano soltanto. Si raccontano.
La prima serata della seconda edizione della Festa di San Giorgio era dedicata a un anniversario per noi particolarmente importante: i 10 anni di Onda Web Radio.
Un traguardo che abbiamo voluto celebrare a modo nostro. Non con una semplice successione di artisti sul palco. Non con un concerto costruito soltanto per intrattenere. Quella sera abbiamo scelto di raccontare una storia. La nostra storia.
A farlo siamo stati noi due, Francesco Palmieri e Rosanna Bennardo, editori di Onda Web Radio, ma anche conduttori e, negli anni, direttori artistici di numerosi eventi.
Francesco, tra l’altro, ha curato la direzione artistica anche di questa seconda edizione della Festa di San Giorgio, insieme a Franco Monna.
E proprio Franco, insieme a sua moglie Marianna Pompa, ha avuto un ruolo simbolicamente importante in questa serata.

Un passaggio di testimone
Franco Monna aveva curato la direzione artistica della prima edizione della Festa. Insieme a Marianna era stato anche uno dei volti che avevano accompagnato il pubblico nella conduzione di entrambe le edizioni.
Per questo, chiudere la prima edizione e poi tornare ad aprire la seconda era, per noi, qualcosa di naturale. Un vero e proprio passaggio di testimone.
Dopo il loro saluto iniziale, il palco è passato nelle nostre mani. E da quel momento è iniziato un viaggio lungo dieci anni.

Non una serata raccontata. Una serata narrata.
Questa è forse la parola che descrive meglio quello che abbiamo fatto. Narrata. Per quasi tre ore, tra un artista e l’altro, abbiamo ripercorso la storia di Onda Web Radio.
Abbiamo raccontato gli inizi. Le prime trasmissioni. Le persone incontrate lungo il cammino. Gli artisti che hanno creduto in noi. Gli aneddoti divertenti. I momenti emozionanti. Le difficoltà. E anche i momenti più duri, come quelli vissuti durante il Covid.
Sul grande ledwall del palco scorrevano fotografie e video che accompagnavano i nostri racconti.
E così, per qualche ora, quella piazza è diventata quasi il nostro album dei ricordi.
Un album fatto non soltanto di immagini, ma soprattutto di persone.

“Diamo voce a chi non ha voce”
Non poteva mancare il nostro claim. “Diamo voce a chi non ha voce.”
Una frase che ci accompagna dal primo giorno e che, dopo dieci anni, continua a rappresentare perfettamente ciò che siamo.
Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di affidare l’apertura della serata agli Enfasis. Un gruppo di ragazzi giovani del nostro quartiere.
La loro storia, per quella sera, meritava di essere raccontata. Per alcune vicissitudini che preferiamo non approfondire, si erano ritrovati fuori da un programma nel quale avrebbero dovuto esibirsi.
Noi abbiamo scelto di fare una cosa semplice: dare loro una possibilità.
All’ultimo momento abbiamo preferito loro. Perché se il nome della nostra radio significa qualcosa, deve significarlo soprattutto nei fatti.
La trasparenza e il rispetto delle persone sono valori nei quali abbiamo sempre creduto e che continueremo a difendere.
E così, ad aprire i festeggiamenti per i nostri dieci anni, sono stati proprio loro.
I ragazzi degli Enfasis.

Miriah e Danyolo: quando la musica incontra il pubblico
Dopo gli Enfasis è arrivato il momento di Miriah e Danyolo. Artisti che si sono avvicinati a Onda Web Radio negli ultimi anni, ma che abbiamo accolto con entusiasmo.
I loro singoli ci sono piaciuti fin dal primo ascolto e abbiamo deciso di inserirli immediatamente nella nostra programmazione.
Poi è arrivata la conferma più bella: anche i nostri ascoltatori hanno iniziato a richiederli. Per una radio, non c’è soddisfazione più grande.

Il ricordo di Gianfranco Caliendo
La serata ha avuto anche un momento particolarmente emozionante.
Francesco ha voluto dedicare un omaggio a Gianfranco Caliendo, scomparso pochi mesi prima. Un ricordo doveroso.
Gianfranco e Francesco avevano collaborato diverse volte negli anni e la sua musica, la sua professionalità e il suo rapporto con il nostro mondo hanno lasciato un segno.
Ricordarlo su quel palco, davanti alla nostra gente, è stato il nostro modo per dirgli ancora una volta grazie.

PeppOh, dieci anni di amicizia e di musica
Poi è arrivato PeppOh. Un artista che per noi rappresenta molto più di una semplice presenza sul palco.
Uno dei rapper e soul man più interessanti della Campania, cresciuto a Secondigliano e profondamente legato alle periferie, PeppOh ha sempre portato nella sua musica messaggi, cultura e consapevolezza.
È stato uno di quelli che hanno creduto in Onda Web Radio fin dagli esordi. E, soprattutto, è stato uno di quelli che c’è stato. Anche quando gli impegni erano tantissimi. Anche quando era difficile trovare spazio.
In questo periodo PeppOh è impegnato anche sul fronte cinematografico con Malavia, film nel quale è coprotagonista e autore della colonna sonora insieme a Speaker Chenzou, partecipando alle presentazioni e ai festival in giro per l’Europa.
Eppure quella sera era lì. Con noi.
Ha fatto cantare e ballare la piazza e ha chiuso la sua performance con “Chesta notte”, uno dei brani che più lo hanno fatto conoscere.

Gianni Scardamaglio: una voce che non ha bisogno di presentazioni
Sul palco è poi arrivato Gianni Scardamaglio. Una voce straordinaria, potentissima, conosciuta anche dal grande pubblico per la sua partecipazione a The Voice of Italy nel team di Facchinetti.
Anche i suoi singoli, negli anni, sono entrati nella programmazione di Onda Web Radio diventando tra i più richiesti dai nostri ascoltatori.
Una conferma di quella che è stata la filosofia della serata: portare sul palco persone che hanno fatto parte, in modi diversi, del nostro percorso.

Mezz’ora di “Scugnizzi”: quando una piazza diventa teatro
Poi è arrivato uno dei momenti che probabilmente resteranno più impressi nella memoria di questa serata. Nino Forte.

Autore e interprete di alcune delle più belle canzoni di Scugnizzi, il film di Nanni Loy, insieme a Claudio Mattone. Accompagnato alla consolle da Francesco, Nino ci ha regalato circa mezz’ora interamente dedicata a quel mondo.
Scetate Scè nella versione originale del film. Parlanno parlanno. Perzone perzone. Carcere e mare. Zoccole.
Brani che appartengono alla memoria musicale di Napoli e che quella sera sono tornati a vivere attraverso la sua voce.
Il pubblico ha cantato dall’inizio alla fine.
Poi, sul palco, Nino è stato raggiunto dagli Scugnizzi per Sempre.

Insieme hanno presentato un nuovo singolo e hanno concluso con “Magnifica Gente”. Un momento di musica, memoria e appartenenza.
Antonio Rocco: un altro figlio di Pianura
Dopo Nino, un altro artista al quale siamo particolarmente legati.
Antonio Rocco.
Pianista, autore, attore e cantante, Antonio è conosciuto anche per il suo lungo sodalizio artistico con Alessandro Siani, con il quale ha condiviso spettacoli e progetti, firmando e interpretando anche la colonna sonora di Troppo Napoletano.
Ma Antonio è anche teatro.
Da C’era una volta Scugnizzi a Stelle a metà, fino a Mare Fuori, sono numerose le produzioni che lo hanno visto protagonista.
Quella sera ci ha regalato tre autentiche chicche di musica classica napoletana, incantando la piazza con la sua voce.
Ma per noi c’era qualcosa di ancora più importante. Antonio è un figlio di Pianura.
Circa undici anni fa aveva prestato gratuitamente la sua voce per un evento organizzato nel nostro quartiere con l’obiettivo di raccogliere fondi per la Casa del Giovane, bene confiscato alla camorra.
Anche questo significa fare comunità.

Mirodimare: il futuro che comincia a 19 anni
A chiudere questa lunga serata è stato Mirodimare. Diciannove anni. Una chitarra classica. Una voce. E una capacità di scrivere che ha già attirato l’attenzione di diverse radio, non soltanto campane.
Il suo stile può ricordare, per sonorità e atmosfera, il Pino Daniele degli anni Ottanta. Ma è importante dirlo: Mirodimare non imita Pino Daniele. Non canta le sue canzoni. Non cerca di essere qualcun altro. Ha un suo stile. Una sua identità.
Ed è proprio questo che abbiamo voluto mostrare al pubblico. La sua naturalezza. La sua musica. La sua giovane età. Il suo talento.
Perché anche questo è Onda Web Radio: dare spazio a chi sta iniziando il proprio percorso e merita di essere ascoltato.

Dieci anni non sono stati tutti facili
Tra una canzone e l’altra abbiamo raccontato anche questo.
Perché celebrare dieci anni significa avere il coraggio di raccontare tutto.
Non soltanto i successi. Non soltanto le fotografie belle. Non soltanto i momenti da ricordare.
Abbiamo parlato anche del Covid, delle difficoltà, delle porte che si sono chiuse e di un percorso che, negli ultimi anni, ci ha messo davanti a sfide importanti.
E abbiamo parlato della Casa della Cultura e dei Giovani di Pianura, il luogo che per anni ha ospitato il nostro studio.
Una struttura che oggi vive una situazione che ci preoccupa profondamente e che, a nostro avviso, avrebbe bisogno di attenzione e manutenzione.
La nostra radio è ferma, da circa un anno, in attesa che venga definito il futuro della struttura e dello spazio che per tanti anni abbiamo utilizzato.
La scelta del Comune di Napoli di affidare in gestione l’intera struttura ci ha inevitabilmente posto davanti a una situazione difficile.
Ma quella sera non volevamo soltanto lamentarci.
Volevamo mostrare ciò che siamo stati capaci di costruire.

Dieci anni dopo, siamo ancora qui
Ed è forse questo il messaggio più importante che abbiamo voluto lasciare.
Onda Web Radio è nata il 1° ottobre 2015. È nata da un’idea. Da una passione. Da due persone. È cresciuta grazie a tantissime altre persone. Artisti. Tecnici. Collaboratori. Ascoltatori. Amici.
Persone che hanno creduto in noi quando eravamo soltanto una piccola web radio di quartiere.
E oggi, dieci anni dopo, siamo ancora qui. Con una storia alle spalle. Con migliaia di trasmissioni. Con tantissimi artisti passati dai nostri microfoni.
Con progetti, podcast, eventi, collaborazioni e iniziative dedicate soprattutto ai giovani.
Non siamo soltanto una radio. Siamo diventati una realtà del territorio.
E quella prima serata della Festa di San Giorgio è stata anche la nostra risposta a chi pensa che basti spegnere una stanza per spegnere un progetto.
Non funziona così.

Una radio non vive dentro quattro mura
Lo studio può fermarsi. Un impianto può spegnersi. Una porta può chiudersi. Ma una storia costruita in dieci anni non può essere cancellata.
Onda Web Radio vive nelle persone che ci hanno ascoltato.
Negli artisti che ci hanno regalato la loro musica. Nei ragazzi ai quali abbiamo dato un microfono. Nelle scuole. Nei podcast. Negli eventi. Nelle piazze.
E soprattutto nella comunità alla quale abbiamo sempre cercato di dare voce.
Quella sera, sul palco di San Giorgio, c’erano dieci anni di tutto questo.

E allora… buon compleanno Onda Web Radio
Guardando quella piazza, dopo tre ore di musica, racconti, fotografie, video e ricordi, abbiamo avuto una certezza.
Ne è valsa la pena.
Sono valsi la pena gli inizi difficili. Sono valse la pena le notti passate davanti a un microfono. Sono valse la pena le difficoltà. Sono valse la pena le porte chiuse. Sono valsi i sacrifici.
Perché quando una passione riesce a trasformarsi in qualcosa che appartiene anche agli altri, allora quella passione ha trovato il suo significato.
La Festa di San Giorgio 2026 è iniziata con la pioggia.
Poi il cielo si è aperto.
E sotto quel cielo, una piazza intera ha festeggiato i nostri primi dieci anni.
Dieci anni di Onda Web Radio.
Dieci anni con un’unica promessa, quella che ci accompagna dal primo giorno:
“Diamo voce a chi non ha voce.”
E siamo appena all’inizio.


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