Ci sono momenti che, più di altri, riescono a lasciare un segno nella storia di una comunità. Il viaggio di San Giorgio attraverso le parrocchie di Pianura è sicuramente uno di questi.
Per la prima volta nella storia, la statua di San Giorgio Martire, custodita nella sua Chiesa e da sempre punto di riferimento della devozione dei pianuresi, ha lasciato il luogo che la ospita per intraprendere un percorso davvero speciale.
Un viaggio che ha preceduto la seconda edizione della Festa di San Giorgio e che, dal 1° maggio al 14 giugno 2026, ha portato il Santo Patrono in diverse comunità parrocchiali del nostro quartiere.
Non è stato semplicemente uno spostamento di una statua.
È stato un incontro.
Un incontro tra San Giorgio e la sua gente.

Per la prima volta, San Giorgio è uscito dalla sua Chiesa
Per secoli siamo stati abituati a pensare a San Giorgio nel suo luogo naturale: la sua Chiesa, il cuore della devozione al Patrono di Pianura.
Quest’anno abbiamo voluto provare a fare qualcosa di diverso.
Abbiamo pensato che, in occasione della Festa, fosse bello permettere a San Giorgio di andare incontro alla sua comunità.
E così, per la prima volta, la statua del Santo ha lasciato la sua Chiesa per iniziare un percorso attraverso il territorio.
Un gesto semplice, ma dal significato profondo.
Perché se una comunità si riconosce nel proprio Patrono, allora è bello che sia anche il Patrono ad andare incontro alle diverse comunità che compongono il quartiere.

Un viaggio attraverso le chiese di Pianura
Il percorso è iniziato il 1° maggio, con la prima tappa alla Parrocchia Santa Famiglia (Il Tempio). Da lì, San Giorgio ha proseguito il suo cammino:
- 1–3 maggio: Parrocchia Santa Famiglia (Il Tempio)
- 8–10 maggio: Parrocchia San Lorenzo
- 15–17 maggio: Parrocchia San Giuseppe e Sant’Ignazio
- 22–24 maggio: Parrocchia di San Giuseppe Operaio
- 29–31 maggio: Parrocchia Cuore Immacolato di Maria e Sant’Antonio ai Pisani
- 5–7 giugno: Parrocchia Gesù Cristo Re e Santa Maria ad Montes
Sei tappe. Sei comunità. Un unico Patrono.
E in ogni luogo San Giorgio è stato accolto con devozione, curiosità, emozione e partecipazione.

San Giorgio non appartiene soltanto a una Chiesa
Forse è proprio questo il significato più bello che ci portiamo dietro da questa esperienza. San Giorgio non è soltanto la statua custodita nella sua Chiesa.
San Giorgio è il Patrono di Pianura.
Appartiene alla memoria di chi vive questo quartiere, alle famiglie che da generazioni ne tramandano la devozione, a chi frequenta la sua Chiesa e anche a chi magari, per tanti motivi, non la frequenta abitualmente.
Portarlo nelle altre parrocchie ha significato proprio questo: ricordare che una comunità può avere tanti luoghi di culto, tante realtà e tante storie, ma può ritrovarsi attorno a un’unica identità.
E quella identità ha anche il volto di San Giorgio.

Un cammino che ha preparato la Festa
Il tour si è concluso il 14 giugno, quasi un mese prima dell’inizio della Festa. Ma possiamo dirlo con certezza: la Festa di San Giorgio è iniziata molto prima del 2 luglio.
È iniziata proprio con questo viaggio. È iniziata nelle Chiese che hanno accolto la statua. È iniziata negli incontri tra le persone. È iniziata nella preghiera. È iniziata nella possibilità di ritrovarsi insieme attorno al proprio Patrono.
Per noi era importante che la Festa non fosse soltanto una manifestazione di quattro giorni, ma che potesse avere un percorso capace di coinvolgere la comunità anche nei mesi precedenti.
E il viaggio di San Giorgio è stato probabilmente il modo più bello per farlo.

Un’immagine che resterà nella memoria
C’è qualcosa di particolarmente emozionante nel vedere la statua del Santo uscire dalla sua Chiesa e attraversare il quartiere.
È un’immagine che racconta molto più di quanto possano fare tante parole.
San Giorgio che lascia il suo altare. San Giorgio che arriva in un’altra comunità. San Giorgio accolto da persone che forse non avevano mai avuto la possibilità di averlo così vicino. San Giorgio che, per qualche giorno, diventa presenza nelle diverse realtà del nostro territorio.
E poi riparte. Per raggiungere la tappa successiva. Come in un vero pellegrinaggio.

Una comunità che si incontra
Abbiamo scelto di chiamare questo percorso “San Giorgio visita le comunità”. E oggi, guardandoci indietro, credo che non avremmo potuto trovare un titolo più appropriato. Perché è stato davvero un viaggio di fede, incontro e comunità.
Non abbiamo semplicemente portato San Giorgio da una Chiesa all’altra.
Abbiamo creato occasioni di incontro. Abbiamo messo in relazione realtà diverse. Abbiamo fatto conoscere una parte della storia e della devozione di Pianura anche a chi magari non aveva mai avuto occasione di viverla direttamente.
E soprattutto abbiamo riportato San Giorgio al centro di quella che è la sua comunità.

Un legame che viene da lontano
La devozione a San Giorgio a Pianura ha radici profonde. La sua presenza nella storia religiosa del quartiere attraversa secoli e generazioni.
E proprio per questo, quando si organizza qualcosa che riguarda il Santo Patrono, non si sta semplicemente organizzando un evento. Si sta toccando una parte della memoria collettiva di Pianura.
Il tour del 2026 ha rappresentato, in questo senso, qualcosa di nuovo ma allo stesso tempo profondamente legato alla tradizione.
Una tradizione che non abbiamo voluto semplicemente conservare, ma far vivere.

Grazie alle comunità che lo hanno accolto
A conclusione di questo viaggio, sentiamo il dovere di ringraziare tutte le comunità che hanno aperto le loro porte a San Giorgio.
Grazie ai sacerdoti, ai volontari, alle associazioni, alle persone che hanno collaborato e soprattutto a tutti coloro che hanno scelto di esserci.
Perché senza le persone, una tradizione rimane soltanto una tradizione.
È la partecipazione della comunità a darle vita.

E San Giorgio è tornato a casa
Il 14 giugno, con l’aggiunta della Parrocchia Cuore di Gesù ai Romani – ultima tappa, il viaggio è terminato. San Giorgio è tornato nella sua Chiesa.
Ma qualcosa, nel frattempo, era cambiato.
Perché dopo aver attraversato il quartiere e incontrato tante comunità, il nostro Patrono è tornato a casa portando con sé una storia nuova.
Una storia fatta di persone, preghiere, emozioni e incontri.
E forse è proprio questo il significato più profondo di quello che abbiamo vissuto.
Per la prima volta San Giorgio ha lasciato la sua Chiesa per incontrare Pianura.
E Pianura, quella volta, è andata incontro a lui.
Un viaggio concluso, ma un cammino appena iniziato
Il tour di San Giorgio è terminato, ma il suo significato rimane.
Perché una comunità che riscopre la propria storia, le proprie tradizioni e i propri simboli è una comunità che può guardare al futuro con maggiore consapevolezza.
E noi vogliamo pensare che quel viaggio, iniziato il 1° maggio e concluso il 14 giugno, abbia lasciato qualcosa in tutti coloro che lo hanno vissuto.
San Giorgio è tornato nella sua Chiesa.
Ma per qualche settimana è stato nelle case, nelle preghiere e nei cuori di tutta Pianura.
Ed è forse questo il modo più bello per prepararsi alla Festa del proprio Patrono.










































Lascia un commento