Venerdì 3 luglio 2026, il palco della Festa di San Giorgio ha dato voce ai giovani talenti del nostro quartiere.

È tornato “Una Voce per Pianura”, il talent show dedicato alle voci nuove di Pianura, giunto alla sua seconda edizione.

Una serata nella quale protagoniste sono state la musica, le emozioni e soprattutto le ragazze e i ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco davanti al pubblico della Festa.

A condurre anche quest’anno sono stati Franco Monna e Marianna Pompa, ormai una coppia collaudata alla guida del talent, capaci di accompagnare i concorrenti con professionalità, leggerezza e grande partecipazione.

Franco Monna e Marianna Pompa

Un palco per chi ha qualcosa da dire

“Una Voce per Pianura” nasce con un obiettivo molto semplice: dare un’opportunità ai giovani talenti del territorio.

Non soltanto a chi ha già esperienza, ma soprattutto a chi ha una voce, una passione e il desiderio di provare a salire su un palco per la prima volta.

Per una sera, Via Napoli è diventata il palcoscenico di tanti sogni.

Dietro ogni esibizione c’erano emozione, preparazione, qualche inevitabile timore e soprattutto il coraggio di mettersi in gioco.

Ed è proprio questo, al di là della classifica finale, il vero valore di un’iniziativa come questa.

Miriam Chiarolanza è la vincitrice della seconda edizione

A conquistare il primo posto nella seconda edizione di “Una Voce per Pianura” è stata Miriam Chiarolanza.

Miriam ha scelto di affrontare una canzone tutt’altro che semplice: “Adagio”.

Una scelta importante, che richiede tecnica, interpretazione e soprattutto capacità di trasmettere emozioni.

La sua esibizione ha convinto la giuria e le ha permesso di conquistare la vittoria.

A lei vanno i nostri complimenti e soprattutto l’augurio che questo riconoscimento possa rappresentare soltanto l’inizio di un percorso ancora più grande.

Perché vincere un talent è certamente una soddisfazione.

Ma il vero obiettivo deve essere continuare a studiare, crescere, sperimentare e soprattutto non smettere mai di credere nella propria passione.

Poi è arrivato un momento che non era in programma

La serata, però, ci ha regalato anche qualcosa che non era previsto.

Un momento che, probabilmente, resterà tra i ricordi più belli della Festa di San Giorgio 2026.

Sul palco è salito Alessandro, un ragazzo speciale, al quale abbiamo voluto dare la possibilità di esibirsi davanti al pubblico.

Ha interpretato “Brutta” di Alessandro Canino.

Un fuori programma nato dal desiderio di fare una cosa nella quale crediamo profondamente: includere.

Quando la musica abbatte le barriere

Non è stata semplicemente un’esibizione aggiunta al programma. È stato un messaggio. Perché un palco deve essere un luogo aperto a tutti. Un luogo nel quale non devono esistere differenze, barriere o pregiudizi.

Quella sera abbiamo scelto di fermare per un momento la competizione e lasciare spazio a qualcosa di ancora più importante: la possibilità per una persona di sentirsi protagonista.

E il pubblico ha risposto nel modo più bello. Con gli applausi. Con il sorriso. Con l’affetto.

Perché quando una persona sale su un palco e trova dall’altra parte una comunità pronta ad accoglierla, quello diventa molto più di uno spettacolo.

Diventa inclusione vera.

La musica è di tutti

È anche questo il significato che vogliamo dare a “Una Voce per Pianura”.

Una voce non deve essere necessariamente quella del vincitore.

Ogni voce merita di essere ascoltata.

Quella di Miriam, che con la sua interpretazione di Adagio ha conquistato il primo posto.

Quelle di tutti i concorrenti che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco.

E quella di un ragazzo che, per qualche minuto, ha trasformato un fuori programma in uno dei momenti più emozionanti della serata.

Perché la musica ha questa straordinaria capacità: mettere tutti sullo stesso palco.

Una seconda edizione che conferma una bella idea

La seconda edizione di “Una Voce per Pianura” ci ha confermato quanto sia importante creare occasioni nelle quali i giovani possano esprimersi.

Pianura è piena di ragazzi con talento, idee e passioni.

A volte hanno semplicemente bisogno di qualcuno che dica loro:

“Prova. Questo palco è anche tuo.”

Ed è quello che vogliamo continuare a fare.

La Festa di San Giorgio non è soltanto musica e spettacolo.

È anche comunità. È dare spazio. È valorizzare il territorio. È permettere ai giovani di sentirsi protagonisti.

Grazie a tutte le voci di Pianura

A Miriam Chiarolanza, vincitrice della seconda edizione, va il nostro applauso più grande.

Ma un applauso altrettanto sincero va a tutti i ragazzi che hanno partecipato.

A chi ha cantato bene. A chi magari ha avuto qualche emozione in più. A chi ha tremato prima di salire sul palco. A chi, una volta sceso, ha capito di aver fatto qualcosa che fino a poco prima sembrava impossibile.

E un grazie speciale va a quel ragazzo che, con il suo fuori programma e la sua interpretazione di Brutta, ci ha ricordato una cosa fondamentale:

non esistono voci di serie A e voci di serie B.

Esistono persone che hanno qualcosa da dire.

E noi vogliamo continuare ad ascoltarle.

Perché questa è Pianura.

Una comunità fatta di tante voci.
Voci diverse.
Voci uniche.
Voci che, insieme, possono diventare una sola grande voce.


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